I sogni sono più tenaci di una modesta scadenza elettorale com'é in fondo quella odierna. Per me questa evenienza è già archiviata, mentre pensieri e desideri non rallentano il loro volo. Le infatuazioni non sono eterne. Ormai dal picco in cui si trova messere non può che scendere. La verità viene sempre a galla diceva una commedia di Mario Tobino.
Per il momento mi basta di non vedere il faccione bronzeo soddisfatto del vespone nazionale che usa la porta per fare entrare chi gli pare.
Le ultime vicende del damerino invecchiato forse non avranno effetti sull'esito delle elezioni: è ancora vivo il ricordo dei miserevoli litigi delle tante anime della sinistra stipata nell'ammucchiata prodiana.
Qualche traccia però resterà. Piano piano la sensibilità civile e morale del mondo anglosassone sta arrivando anche in Italia. Si dice: tutto viene dall'America. E' vero: il progresso scientifico, le mode, la musica, il cinema, la letteratura, il pensiero soffiano da quella parte. I costumi anglo-americani influiscono molto sui nostri comportamenti e sulla nostra quotidianità. Non fatico a pensare che un pizzico di puritanesimo e di moralità possa filtrare tra le maglie del nostro permissivismo. Mi sembra inevitabile. Fra quattro anni, quando andremo a votare per buttare all'aria tutto il marciume che si sarà accumulato, gli elettori faranno più attenzione alle questioni di moralità pubblica e privata degli schieramenti e dei candidati.
Sempre che questa possibile maggiore maturità politica non venga sovrastata e azzerata da litigiosità e infantilismi, capaci di appannare qualsiasi progetto di rinnovamento.
Nel corso di una cerimonia pubblica, alla presenza delle maggiori autorità religiose, civili e militari, il presidente della camera di commercio ha provveduto ad iscrivere, nell'apposito gran libro, il nuovo mestiere, tipicamente catanese, di "banchiere", cioè trasportatore di banchi da casa a scuola e viceversa. Il provvedimento si è reso necessario per regolarizzare centinaia di abusivi già in servizio.
Come è noto i dirigenti scolastici si sono rivolti ai genitori per poter prendere in affitto, a loro spese, diverse sale private, di norma adibite pomeriggio e sera a palestra o a scuola di danza, e per comprare i necessari banchi per gli allievi di parecchie classi della scuola dell'obbligo.
L'opinione pubblica ha salutato con particolare favore questa felice soluzione di un problema che rischiava di privare del diritto allo studio buona parte dei ragazzi catanesi.
Il sindaco, dopo il discorso del presidente della CCIAA, ha ringraziato con calore i genitori per la generosa disponibilità dimostrata.